Fritzmayer, già che siamo in tema di ricordi, all'epoca si divertiva di più a giocare a pallone che a guardarlo fare in tv (a parte altre attività peculiari di un tredicenne). L'unico ricordo limpido è questo qua sotto, e non è poco.
viernes, 27 de junio de 2008
Fammi segnare!
Fritzmayer, già che siamo in tema di ricordi, all'epoca si divertiva di più a giocare a pallone che a guardarlo fare in tv (a parte altre attività peculiari di un tredicenne). L'unico ricordo limpido è questo qua sotto, e non è poco.
viernes, 20 de junio de 2008
Pentitevi!
Stavo rileggendo i due post precedenti, e c'è una certa aria apocalittica. Pare che peraltro non sia io l'unico, qua e qua (un tipo preciso, mi piace) ci sono due visioni altrettanto punk o peggio. Quello che succede è che siamo un po' ipersensibili - tanto per restare in tema il proverbio dice che quando uno si scotta con il latte, poi vede una vacca e piange - e questo produce l'allegro effetto montagne russe. Due ore prima del doppio-discorso della first couple, l'atmosfera era piuttosto pesante, alla tele c'erano "incendi dolosi di campi coltivati", l'ex presidente Duhalde tramava nell'ombra come al tempo della fuga in elicottero di De La Rúa (disclaimer: questo del golpe di Duhalde è sulla bocca di tutti da anni, ma nessuno ha nemmeno mai provato a provarlo), la presidente aveva chiesto reti unificate per una comunicazione imprevista, nel quartiere si diceva "domani chiudono tutte le banche!". Poi la Presi riesce a fare un discorso senza dire una parola di troppo, tira fuori la carta della derivazione al parlamento dei prelievi mobili all'export, il paese fa un grande Pant!, Duhalde da Polifemo ridiventa Mammolo, e tutti torniamo sereni chi al ferromodellismo chi ai lepidotteri. Ne riparliamo, ovvio.Oggi intanto è la Giornata della Bandiera. Mia figlia insieme a tutti gli altri piccoli argentini di quarta elementare farà la sua Promessa, e il bandierone si prenderà la sua parte di coccole per tornare a essere strattonato domani.
martes, 17 de junio de 2008
Non è tempo per tiepidi
domingo, 15 de junio de 2008
Control

- sembrava che le cose lentamente si stessero normalizzando
- qualcuno mi raccontava che il motto di Kirchner è "paciencia china y fuerza de gravedad"
- io pensavo ma guarda sto fiodenamignotta in senso ammirativo
- gli agricoltori si ritiravano piano piano dalle strade
- la polizia di Córdoba dialogava con i camionisti e faceva togliere il blocco davanti alla raffineria della città
- De Angeli sembrava quasi isolato con la sua ala dura della Federación Agraria più cani sciolti e la sua strategia di picchetto a tempo indeterminato
- il ministro dell'interno batteva un colpo e invitava la magistratura a liberare le strade con la più dura moral suasion
proprio in quel momento cioè ieri, di sabato, a mezzogiorno, qualcuno decide che è ora di mandare la gendarmeria a rimuovere l'unico blocco (su più di 300, si diceva) che bisognava non toccare, quello della ruta 14 a Gualeguaychú, con De Angeli in persona. Il quale De Angeli ha l'occasione di farsi trascinare sul cellulare in diretta TV, portare davanti al giudice assieme a una decina di colleghi, ricevere l'appoggio di un assembramento spontaneo, uscire stringendo la mano ai poliziotti e darsi il lusso di chiedere "pace al popolo argentino". Praticamente Mandela. No, Gandhi.
lunes, 9 de junio de 2008
7 giugno 2008
domingo, 1 de junio de 2008
Going underground!
Invece il 5 giugno, cioè giovedì, inizia il procedimento di appalto dei lavori. C'è un'offerta privata di un consorzio di cui fa parte la Ghella per realizzare una quindicina di km di tracciato su due linee. Qua sotto il percorso.


miércoles, 21 de mayo de 2008
Tempi duri
Piano! Ritorna, dopo 30 anni dice il giornale, la polizia stradale della provincia di Córdoba. Cinquecentocinquanta agenti, 74 auto e un aereo, distribuiti su 14 postazioni fisse più (ovvio) attività di pattuglia mobile. Cosa sorprendente, almeno per me, è questa mappa delle zone controllate - sui tratti non coperti famo come ce pare? Altra sorpresa sono i molti commenti perplessi: pare che la stradale fosse famosa (e per questo sia stata soppressa) per una certa tendenza alla, diciamo, esazione non dovuta. Forse è anche per questo, oltre ala vocazione educativa, che il governo ha chiarito pubblicamente che per i primi tre mesi in caso di contravvenzione non ci saranno multe ma solo sensibilizzazione.Un altro che se la sta vedendo brutta è il sindaco di Córdoba città, che sta prendendo schiaffoni su due fronti: trasporto pubblico e nuovo sistema della raccolta rifiuti. Sul primo si è proprio perso per strada (...) la maggioranza, per dieci centesimi di differenza nell'aumento proposto per il biglietto. Dalla parte degli utenti, non aiuta che giusto un paio di giorni fa una ragazza sia stata ferita alle gambe dal differenziale di un filobus che ha attraversato il pavimento. Sul secondo, l'introduzione dei cassonetti (differenziati asciutto/umido) è una calamita di insulti al sindaco. Il povero Giacomino - si chiama così, non sto facendo il cretino - è appena all'inizio del mandato ed è già praticamente solo e senza una lira. Ha già aumentato le imposte comunali, vuole aumentare il biglietto, metterti un cassonetto davanti casa, e "domare" i dipendenti comunali: come popolarità gli manca solo la tassa sul macinato. Salvo che arrivino vagonate di soldi dal governo nazionale, saranno anni di tenda a ossigeno.
miércoles, 14 de mayo de 2008
Something is burning?
- Allora come va?
- Eh, come tutto in questo paese...
- Cioè?
- Lento, si vende poco, è tutto fermo.
Il figlio di un'amica di famiglia, che ha uno scuolabus (mercedes nuovo di pacca).
- Ah sicché hai uno scuolabus...
- Eh sì... si vivicchia, sai, in questo paese...
Erano almeno sei anni che non sentivo l'espressione "in questo paese..." la cui parte preoccupante sono i tre puntini. Due volte lo stesso giorno, poi.
jueves, 1 de mayo de 2008
Toc toc...
Achiras, Córdoba. E io che mi lamentavo del tipo che ci è caduto sul marciapiede con lo scooter.
Foto de La Voz del Interior
martes, 29 de abril de 2008
Più politico che privato
R –Esatto, e adesso la decisione è dello Stato. E questa metodologia (quella del campionamento "indiretto", nota mia) affida allo Stato questa decisione che altrimenti rimane in mano ai ragazzi, che in questo modo sono di nuovo resi vittime. Chi ha l'obbligo di risolverla è lo Stato, che ha generato il conflitto durante la dittatura e anche in epoca democratica, visto che i delitti sono continuati.
domingo, 27 de abril de 2008
la maestà der colosseooooo
Rutelli: - Il vostro governo di centrodestra ha fatto entrare in Italia centotrentamila romeni!
Alemanno: - Lasciamo stare la nazionalità, bisogna mandare via quelli che violano la legge.
Domanda: qual è il candidato della destra?
sábado, 26 de abril de 2008
Un uomo solo al comando?
domingo, 20 de abril de 2008
Un uomo solo al comando
La maggioranza degli osservatori seguita a scrutare Silvio Berlusconi come se la sua immagine palese ne contenesse anche una occulta, qualcosa che sfugge loro costantemente e che li sfida a decifrarlo, una profondità nascosta alla superficie: è per questo che sfugge loro, infine, anche la superficie, sfugge la semplice assonanza di questo leader con il popolo italiano (il popolo, sì) e presto con i libri di Storia.(...)
Non è chiaro che il sodalizio ormai storico e pluriennale tra Berlusconi e gli italiani non è dato solo dalla somma delle capacità tecniche e persuasive del primo sui secondi, ma dal fatto che gli italiani, dopo quindici anni, si fidano evidentemente di lui, gli credono, talvolta lo amano, e lo amano, incredibile a dirsi, per quello che è, per quello che fa, per una sua spiccata antropologia (...)
Nel sostegno incondizionato che un popolo sa dare a un leader c’è qualcosa che persino a noi, classe informata, talvolta sfugge, ma alla gente, l’orribile gente, no.
Tutto il mondo è paese?
- Canton a giugno è calda come un wok sul fuoco. Quelli che ci vivono dentro, o soffriggono come polli, o escono di corsa alla prima occasione. Per strada nessuno ti guarda. Nessuno guarda il cielo. Tutti guardano fisso di fronte a sé. La gente va di fretta, gridando presto! presto! come se ne andasse della loro vita.
Lingling aggrotta le sopracciglia quando finisco di parlare.
- Voi del nord siete troppo lenti. Se tutti fossimo pigri come voi il paese non andrebbe da nessuna parte. I successi della Cina sono frutto del lavoro duro di Canton. La città è la testa di drago della riforma, la porta della Cina su Hong Kong.
- L'unica cosa che questa città ha prodotto è una montagna di articoli di consumo. Dove sono i pensatori? e gli artisti? La gente di Canton sa solo fare soldi, spenderli e morire. Che gloria c'è in questo? Oggi ho visto uno striscione che diceva: "Il tempo è oro, l'efficienza è vita".
- Sta' zitto, tonto del nord.
Lingling si è arrabbiato. (...)
Non si salvano manco i cinesi.
sábado, 5 de abril de 2008
Chrome wheeled, fuel injected
La foto viene da qua.
viernes, 4 de abril de 2008
Cose sparse post-lockout (il post della serva, che saría io, lustrissimo)
Roberto il giornalaio ha detto: "Sono venti giorni che cerco sui giornali una tabella con i costi e i ricavi della soia, per capire chi caz ha ragione in questa storia e non ne ho trovata manco una". E' vero, pure io. I piccoli, i medi, i grandi, i proprietari della terra e quelli che affittano, ma numeri, pochissimi. Un articolo di Montenegro su Crítica con la distribuzione della proprietà della terra - illuminante, peraltro - e niente più. Può essere sfuggito, eh, ma tutti e due abbiamo letto molto più della media. Bastava una tabellina con i ricavi in pampa umida, in zona media e in zona marginale, per farsi un'idea. Mica volevamo sape' quanto aveva ognuno nel portafogli. Macché, giusto un paio di numeretti in un articolo del supplemento apposito della Voz. Un po' pochino, e per essere una pagina tecnica, ancora più scarso. Se poi uno fosse paranoico e mettesse in relazione la mancanza di dati duri con lo sdraiamento della Voz sulle posizioni agripiquetere, bè.
Articolo illuminante anca lù, però, lo stesso dei numeretti. Non è il governo che butta fuori mercato i produttori piccoli e marginali, è la manona invisibilona sotto forma di grande produttore. Bella, Elio, ci voleva l'economista. Ultimo paragrafo: "se si vuole difendere questo segmento dei produttori occorrono politiche esplicite per lo scopo, cioè più intervento dello stato". Appunto. Invece l'intervento dello stato su quelli che poi hanno fatto i picchetti dell'abbondanza è stato un prelievo flat del 44% sul lordo. Quindi in pratica interventismo al contrario, a favorire le economie di scala e l'efficienza di gestione. Mica male come mossa "de sinistra".
E' vero, anche se per me Lakatos potrebbe essere una marca di halvà o di sigarette, quello che sta scritto qua. Il mio nucleo duro, per onestà, è una specie di fumettone rosa con dentro la riforma agraria del '50, la PAC, e i soci della CIA. Fa acqua da tutte le parti, ma è già meglio che aver nostalgia di Sandy Marton, per fare un esempio. E poi è un nucleo che aiuta a capire che se bisogna far pagare ai 20 più ricchi, è più facile farlo direttamente che far pagare a tutti uguale e poi restituire via sussidi ai 1000 meno ricchi la differenza.
martes, 1 de abril de 2008
Politologia fine
domingo, 30 de marzo de 2008
Posto angh'io!
soia: 35%
girasole: 32%
mais: 25%
grano: 28%
Era poco, era tanto? bo', la gente borbottava ma la cosa filava più o meno liscia. Anche perché negli ultimi mesi i prezzi dei quattro prodotti in questione sono aumentati vertiginosamente. Quindi il governo ha pensato bene di metterci le mani, rendendo i prelievi mobili a partire da un livello di riferimento. Il risultato, oggi, è questo:
- soia: 44%
- girasole: 39%
- mais: 24%
- grano: 27%
ma "mobilità" significa che ad aumento del prezzo il prelievo aumenta automaticamente, e dunque il margine del produttore rimane più o meno lo stesso a futuro. Evidentemente non è lo stesso concetto di "prevedibilità" di cui parla l'imprenditore. Quindi, tutti per strada a bloccare il traffico, anche se con interessi e obiettivi diversi. I piccoli e medi per, diciamo, la sopravvivenza - anche se non è esattamente in pericolo la guanciotta rossa dei figli, ma insomma, ci mancherebbe - gli altri, i grandi, per quel qualcosina in più.
Qua secondo fritz stanno il primo e il secondo errore clamoroso del governo. Il primo è quello di aumentare il prelievo senza discriminazioni, salvo una vaga promessa di azioni complementari. Il secondo, è quello del famigerato primo discorso della Presidente, con le allusioni ai picchetti dell'abbondanza, alle 4x4 (un vero trauma nazionale), e insomma tutta la parafernalia ideologica sugli egoisti che affamano la nazione, e la ciliegina dell'accusa velata di golpismo. E' chiaro che in parte almeno per il discorso si tratta di errore provocato, se non altro dall'annuncio fatto poche ore prima dalle organizzazioni agricole di voler continuare la protesta a tempo indeterminato. Ma insomma, tenere i nervi saldi in una situazione difficile dovrebbe essere metà del dovere di un governo nazionale.
E infatti se la Presi voleva ideologia, ideologia ha avuto. Ho visto un po' della cronaca del cacerolazo su un canale nazionale, e bè, la copertura era bella schierata, ecco la gente buona (anvedi a bionda platiné!) che protesta contro il governo prepotente. In una serata sola sono venute a galla tutte le affascinanti questioni da cui l'Argentina sembra non poter uscire, peronismo e antiperonismo, marxofobia paranoica, razzismo da bar, nostalgie militaresche, e visto da qua - e praticamente ignorato dalla capitale - anche l'eterno dilemma federale/unitario, città/province. Praticamente un bignamino psichedelico degli ultimi 150 anni di storia nazionale. Davvero, qua non ci si annoia mai, non abbiamo mica bisogno della diossina dint'a muzzarell.
Adesso, dopo il secondo discorso della CFK, quello più pacato, ragionato, sfumato, pieno di ma anche, in cui si notava la intensa lettura di tutta la settimana di Página/12, con tutti i riferimenti ai piccoli produttori, alla FAA, al grido di Alcorta, la palla sta nel campo del... campo. Dopo l'ammorbidimento dei giorni scorsi (peccato che nessuno mi abbia scommesso contro) e il mezzo flop dei primi incontri bisognerà che qualcuno trovi l'equilibrio (che lo vedo complicato) fra il controllo dei matti e il proseguimento delle trattative. Ci sono grosse probabilità di passare definitivamente dalla parte del torto.
jueves, 27 de marzo de 2008
Ce la giochiamo?
martes, 18 de marzo de 2008
Il periodo non collegato
Uno, è venuto Bob Dylan a Córdoba, e ha fatto 5000 persone. Non saprei scegliere quale delle due è più clamorosa. Io non ci sono andato per motivi vari che si possono riassumere con "paranoia dura". Il tipo che lo ha portato qua, che si chiama Palazzo, è uno di cui si può dire tutto meno che non si espone, per dirne una è stato l'organizzatore del primo concerto dei "dannati" Callejeros post-Cromagnon. Dicesi Cromagnon il locale in cui il 30 dic. 2004 morirono in un incendio circa 180 ragazzi, mentre suonavano, appunto, i Callejeros. Non so se avrà guadagnato soldi con Dylan riempiendo poco più di un terzo dell'Orfeo, ma è uno cui piace portare di queste medaglie, e a me sembra un merito. Per quel che ne ho visto in giro dal 98 in qua, Dylan da queste parti è una specie di ectoplasma, il prestigioso negozio del centro avrà tre dischi in magazzino, e i commenti che ho letto sul clamoroso atterraggio erano fra lo scettico e l'andiamo a vede' questo che ne parlano tutti (tutti gli altri). Fra l'imperdonabile origine geografica e l'anglofobia diffusa, uno così non poteva avere scampo. E invece ne ha messi dentro cinquemila. Il lato positivo è che a differenza del posto da dove vengo, in cui sembrano tutti dylaniati anche se si sono fermati a freewhelin', qua siamo più rilassati e dire in pubblico "non capisco una mazza di quello che dice" o "mi annoia" non è così imperdonabilmente pas-chic.
Due, il conflitto comunale, su vari fronti.
a- Parcheggi. L'amministrazione prima di questa ha fatto una specie di sanatoria per i posteggiatori free-lance (...). Loro hanno fatto delle cooperative di lavoro e il comune gli ha dato in concessione una serie di zone semicentrali, e si è tenuto il centro e Nueva Córdoba, parchimetrati, dove c'è la ciccia. Loro, i naranjitas (dal colore del fratino), vogliono parte della ciccia e protestano, incappucciando i parchimetri. I vigili urbani fanno una settimana di sciopero perché "difendono l'autorità del comune"; risultato, caos nel centro, zone a traffico limitato sature, corsie preferenziali invase, eccetera.
b- Allo stesso tempo la sezione tributaria si pianta per motivi sindacali e anche di visibilità del delegato, il sindaco fa la faccia feroce e si tira addosso tutto il resto del sindacato. A questo punto bisogna dire che il sindaco nuovo è dello stesso partito del vecchio (ma il partito si chiama Partido Nuevo, effettivamente partido-viejo sarebbe stato un disastro di marketing), e che il sindaco vecchio aveva fama di essere pappa e ciccia con il sindacato (segretario dixit), mentre questo vuole far vedere che mette in riga i dipendenti. L'interpretazione mia dell'interpretazione popolare della differenza di atteggiamento è che il sindaco di prima era di estrazione peronista, e questo ex-radicale. Peronismo uguale complicità ideologica ed etnica (una manga de negros) nonché accordi spuri con il sindacato; radicalismo uguale rispetto per le istituzioni, legalità e ordine. Almeno così dicono. Però intanto nei mesi scorsi sono entrati in pianta stabile al municipio 500 figli-di-dipendenti (segretario ri-dixit), che su 10.000 impiegati mi sembrano parecchiucci, e su questo tipo di cose nessuno riesce a metterci una pezza. Cioè, manco ce provano più. I concorsi, roba così petíburgiuà.

